Un bicchiere di acqua fresca
Cronache da una Russia solidale
e sconosciuta


di Ljudmila Ulickaja
Traduzione di Giorgia Pomarolli
F.to 17x24 cm - 164 pagine
ISBN 978-88-7498-162-5
Euro 15,00

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Difficilmente il lettore italiano potrà rendersi pienamente conto della situazione nella
quale la Russia si trovò (e per alcuni versi si trova tuttora) nella fase ultima della
Perestrojka (detta popolarmente Katastrojka) e nei primi anni della “nuova Russia”,
seguiti all’implosione dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche negli anni
a cavallo fra i due millenni. A tale comprensione potrà in parte contribuire il libro
della più grande scrittrice russa contemporanea: Ljudmila Ulickaja.
Questo è un libro importante. Non tanto per lo stile della narrazione o per essere
uno degli ultimi scritti di Ljudmila Ulickaja; è importante per le cronache della vita
quotidiana narrate e per i personaggi. Persone comuni che, improvvisamente,
passano da una vita assolutamente normale al dramma della malattia del figlio.
Un dramma in un contesto di difficoltà materiali e psicologiche spesso acutissime.
Questo libro è per noi importante perché aiuta il lettore italiano a comprendere
l’opera, ormai decennale, dell’Associazione “Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus”
ed il contesto in cui detta Associazione ha operato ed opera attualmente.
Vi si narra con rara maestria dei problemi della vita di persone comuni nella Russia
del passaggio dall’economia di Piano ad una società nuova contraddistinta da
profonde contraddizioni. Contraddizioni ancor più stridenti nella società di un Paese,
la Russia, così ricco di materie prime ma dove sono presenti al contempo il disagio,
l’abbandono, vecchie e nuove povertà.