Contrada del Malcanton e altri angoli
poco noti della vecchia Rovereto


di Italo Prosser
F.to 17x24 cm - 208 pagine
ISBN 978-88-7498-130-4
Euro 20,00

ESAURITO
   
   
  Nelle mie ricerche ho sempre perseguito obiettivi di rilevanza storico-artistica
modesta, ma di difficile inquadramento perché si trattava di arrivare alla verità
dei fatti scavando in terra vergine con tutte le difficoltà e i rischi che questo tipo
di lavoro comporta. Da ultimo, per non smentirmi, sono stato attratto dalla storia
del complesso edilizio costituito dalla chiesa, detta anche cappella o oratorio,
di Sant’Antonio di Padova alle Fosse che sorge accanto al palazzo e alla torricella
veneziana quattrocentesca che fa angolo con la Valbusa Piccola. Il passante che
transita per Via delle Fosse è particolarmente colpito dall’edificio sacro che emerge
da un muro di campagna che si salda alla torre veneta. Parecchi ne conoscono
l’esistenza, ne lodano l’eleganza delle forme, chiedono notizie, ma della sua storia
e di quella dei suoi abitanti è stato scritto ben poco. Ovviamente non potevo
considerare solo quella piccola area e ignorare la storia degli altri edifici e spazi
che compongono quell’angolo del centro storico della città che porta il nome
di Contrada del Malcanton. Un complesso edilizio antico del quale pure si hanno
scarse notizie, ma cominciamo con quello che è stato scritto sulla cappella
di Sant’Antonio di Padova.