Noi indoeuropei rotaliani

di Alma Maria Pedron
F.to 17x27 cm - 168 pagine
ISBN 978-88-7498-199-1
Euro 18,00

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I Rotaliani parlano ancora oggi l’indo-europeo?
Solo un’ipotesi o una sensazionale scoperta linguistica?
L’autrice percorre un viaggio nell’evoluzione linguistica dell’umanità, soffermandosi
ad esaminare il lessico locale, così come le affiora dai cassetti della memoria
giovanile.
Di certo è che il linguaggio di Mezzocorona, centro trentino della Piana Rotaliana,
noto soprattutto per il vino Teroldego, risponde a quella logica della lingua indo
europea che attribuisce alla parola un concetto più ampio, un senso, un’azione,
piuttosto che un preciso significato per dare un nome alle cose.
Dallo studio comparato di vocaboli della lingua indo-europea e della sua più diretta
derivazione, il sanscrito, con altre lingue, tra le quali il russo, l’autrice è riuscita
a dare un inedito significato a molti vocaboli del dialetto locale, tra cui teroldego
e rotaliano, secondo il linguaggio degli antichi poeti indoeuropei, il linguaggio
che unisce il cielo alla terra, il linguaggio del sacro.
Alma Maria Pedron, pur viaggiando nella memoria dei luoghi circoscritti dell’infanzia,
conduce il lettore più curioso in un percorso del proprio DNA linguistico, portandolo
molto lontano, oltre i confini, oltre i limiti di quello che poteva apparirgli noto.