Antonio Pizzocaro
Un architetto del Seicento
da Montecchio Maggiore a Vicenza


di Luca Trevisan
F.to 17x24 cm - 96 pagine
ISBN 978-88-7498-132-8
Euro 15,00

ESAURITO
   
   
  L’idea del presente libro nasce una sera di primavera del 2008, in seguito a una
conferenza che tenni sul Pizzocaro il 26 maggio di quell’anno nel paese che ne
aveva visto i natali. Introdotta con grande generosità da Remo Schiavo e coordinata
dall’assessore alla Cultura in carica a quel tempo, al quale dovetti la cortesia
dell’invito, la serata - promossa dalComune di Montecchio Maggiore, dalla locale
Biblioteca Civica e dall’Ordine degli Architetti della provincia di Vicenza - riscosse
un gradito successo che spinse l’Amministrazione a propormi di scrivere un libro
nel quale raccogliere i materiali esposti nell’occasione del mio discorso: proposta
in seguito calorosamente accolta, promossa e sostenuta dalla sensibilità dell’attuale
Giunta comunale.
Si trattava, alla fine, di dar forma sintetica a una mole di dati emersi nel corso delle
indagini condotte in questi ultimi anni sul Pizzocaro in occasione di una ricerca di
dottorato finanziata dal Dipartimento di Discipline storiche,artistiche, archeologiche
e geografiche dell’Università di Verona e recentemente approdate a un volume
specialistico che se da un lato costituisce il primo sistematico tentativo di inquadrare
l’architetto all’interno di uno studio monografico (corredato di un catalogo delle
opere e di un’ampia appendice documentaria), dall’altro si presenta, per sua stessa
natura, come un testo scientifico forse maggiormente destinato ad un pubblico
di “addetti ai lavori”.
Ecco allora l’idea di cui parlavamo in apertura: predisporre un volume più agile
e snello, seriamente condotto ma di lettura piana (il lettore non vi troverà frequenti
riferimenti bibliografici o i consueti rimandi in nota cari agli studiosi o agli specialisti),
pensato per un pubblico più vasto nel quale possa rientrare tanto lo storico dell’arte
e dell’architettura, quanto chi sia più genericamente interessato - pur non essendo
abituato a frequentare queste discipline - a saperne di più su uno dei più significativi
architetti veneti del Seicento, e (per certo) sulla più importante figura che fosse
operativa nel campo dell’architettura in quel secolo a Vicenza e in molte delle sue
più rinomate appendici territoriali.